Museum Moves, progetto promosso da e20danza con il Comune di Vicenza, i Musei di Vicenza e l’ULSS 8 Berica, realizzato con il sostegno della Fondazione Banca Popolare di Marostica – Volksbank, porta pratiche di danza nei musei civici di Vicenza (già presente da un anno con Future Moves, progetto dedicato agli adolescenti), con classi rivolte a gruppi di adulti, in particolare alle persone che vivono con il Parkinson, familiari e caregiver, con l’obiettivo di favorire benessere, socializzazione e partecipazione culturale.
Le sale di Palazzo Chiericati si trasformano in spazi dedicati alla danza: le sessioni, gratuite, aperte a tutti e della durata di un’ora, offriranno un’esperienza di movimento, creatività e relazione con il patrimonio artistico, guidata da artisti esperti. Le sessioni di danza al museo offrono un’opportunità unica per esprimersi e migliorare il proprio benessere fisico ed emotivo, creando uno spazio sicuro dove socializzare, condividere esperienze e sentirsi parte di una comunità. Il progetto coinvolge anche artisti della danza, personale dei musei, scienziati e ricercatori, attivando così un contesto multidisciplinare e sperimentando modalità inclusive di relazione con il patrimonio artistico materiale e immateriale.
Museum Moves si fonda sull’esperienza di e20danza e dei suoi professionisti, le cui pratiche sono riconosciute anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: Michela Negro e Simone Baldo, co‑fondatori di e20danza ed insegnanti di pratiche di danza per Parkinson; Roberto Casarotto, co-direttore di Aerowaves ed ideatore di progetti che uniscono danza e salute; Giovanna Garzotto, danzatrice, insegnante e dance maker; Greta Pieropan, dance dramaturg, ricercatrice e consulente per progetti comunitari; e Luisella Carnelli, ricercatrice senior presso Fondazione Fitzcarraldo. La pratica è progettata per creare un ponte tra arte, scienza e comunità, dimostrando come la danza possa essere un veicolo di trasformazione sociale e culturale.
Con Museum Moves, Vicenza conferma il ruolo dei suoi musei come luoghi vivi, aperti e capaci di generare benessere, inclusione e nuove forme di partecipazione culturale. Un invito a ripensare il museo come spazio di incontro, ricerca e comunità, dove la cultura diventa accessibile, condivisa e profondamente umana.
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